Nadia Fusini

Nadia Fusini

Socia fondatrice

Il mio primo incontro con Virginia Woolf si perde nell’aurora dell’adolescenza; fu Flush il galeotto. Una zia, me lo regalò per il compleanno. Avevo, credo, undici anni. . . . Con questa scrittrice tra le più grandi del Novecento ho intrattenuto via via relazioni le più diverse, le più intime, le più rispettose, le più gelose, le più possessive. Per anni l’ho letta: con riserbo, rispettando la distanza che le sue opere, spesso difficili, imponevano. Ne ho scritto; mi sono con umiltà disposta al commento delle sue opere. . . 
Virginia è stata la mia balena bianca; niente a che vedere con Moby Dick, epperò alla stesso modo fatale, elusiva. L’ho corteggiata in così tanti modi, scrivendo su di lei, traducendo i suoi romanzi, i saggi, insegnando a leggerla ai miei studenti, curandomi della sua parola in quella magnifica impresa che sono stati i due Meridiani a lei dedicati da Mondadori, l’ho messa al centro di quel libro che prende il titolo da una sua osservazione, Possiedo la mia anima, in cui racconto la sua vita, che ho inteso come un omaggio all’immensa serietà con cui Virginia Woolf si dedica alla vita. Vivere è un’impresa, un’avventura per lei e per i suoi amici di Bloomsbury, i quali proprio perché presero la vita con tale serietà la cambiarono, e non solo per sé stessi. 

Leggi il racconto dell'incontro con Woolf che Nadia Fusini ha scritto per noi.

Bolchi foto Bio

Elisa Bolchi

Socia fondatrice

Fu Jeanette Winterson a farmi scoprire Virginia, e fu amore a prima vista. A lei dedicai il mio dottorato di ricerca in Critica letteraria, con uno studio sulla sua ricezione italiana, che pubblicai con il titolo Il paese della bellezza. Virginia Woolf nelle riviste italiane tra le due guerre (EDUCatt, 2007). Dal 2013 ho un assegno di ricerca in letteratura inglese all'Università Cattolica di Milano. Nel 2015 è uscito il mio secondo libro dedicato a Virginia Woolf: L'indimenticabile artista. Lettere e appunti sulla storia editoriale di Virginia Woolf in Mondadori (Vita e pensiero). Nel 2016 ho anche tradotto e curato il primo romanzo di Bram Stoker, La via del vizio, per la collana I Grandi Inediti delle Edizioni della Sera. 

Il mio studio si concentra in particolare sui rapporti letterari anglo-italiani, sul romanzo vittoriano, sulle influenze moderniste in opere postmoderne e sull'ecocritica.

 

Liliana

Liliana Rampello

Socia fondatrice

Ho insegnato Estetica all’Università di Bologna per molti anni, ho avuto dunque il privilegio di fare per mestiere la cosa che  amo di più, leggere e studiare (e poi, scrivere). Così ho avuto per amici molti libri, ho vissuto in molti mondi. Di tutte le mie avventure, Virginia Woolf, che mi accompagna da trent’anni, è stata la più generosa di scoperte: del piacere della lettura, della gioia dell’intelligenza, della sorpresa dell’immaginazione, della grana sottile delle emozioni. Dell’ironia, del sorriso, della risata, un arcobaleno con cui insegna a guardare la vita, la felicità e il dolore. A lei ho dedicato molti saggi e un libro (Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura, il Saggiatore, 2005 e 2011), ho curato la raccolta dei suoi saggi (Voltando pagina. Saggi 1906-1941, il Saggiatore, 2011), e  dei suoi racconti (Oggetti solidi e altre prose, Racconti edizioni, 2016).

Amo anche Jane Austen e così ho scritto Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen (il Saggiatore, 2014).

Iolanda

Iolanda Plescia

Socia fondatrice

L’opportunità di conoscere Virginia Woolf è stata per me inattesa e sorprendente, un sentiero sul quale non pensavo di inoltrarmi all’inizio del mio dottorato, che volevo dedicare a Shakespeare e alla lingua elisabettiana. Ma proprio grazie a Shakespeare, che mi portò a lavorare con Nadia Fusini, mi appassionai a Virginia e decisi di cambiare strada, scrivendo su di lei la mia tesi dottorale, War and the City in Virginia Woolf’s novels (2006). Dopo quell’esperienza ho dedicato a Woolf alcuni saggi, sempre incentrati sul tema della guerra e sul suo impegno intellettuale per la pace, e ho collaborato con recensioni al Woolf Studies Annual e al Virginia Woolf Miscellany.

Nel tempo è stato inevitabile per me voler tornare alla lingua inglese e ai testi della prima età moderna, e dopo aver trascorso un fecondo periodo di ricerca post-dottorale all’Università di Roma Tre, nel 2010 sono diventata ricercatrice in Lingua e traduzione inglese presso La Sapienza, dove insegno soprattutto storia della lingua inglese e traduzione. Ho di recente tradotto e curato il Troilo e Cressida shakespeariano per Feltrinelli (2015) e pubblicato la prima edizione italiana delle Lettere d’Amore di Enrico VIII ad Anna Bolena (Nutrimenti, 2013). 

Consiglio Direttivo

Membri del Consiglio Direttivo - in carica fino al 1 febbraio 2020

Nadia Fusini - Presidente onoraria

Elisa Bolchi - Presidente

Liliana Rampello - Vice-presidente

Iolanda Plescia - Segretaria

Sara Sullam - consigliera

Alessandra Bocchetti - consigliera

Laura Talarico - consigliera