Di stanze, ragni, tele e scrittrici.

StanzaTuttaPerMe

Cos’hanno in comune un ragno e Virginia Woolf? Ad esempio l’essere protagonisti del primo libro per l’infanzia dedicato a Virginia Woolf edito in Italia.

Sto parlando di Una stanza tutta per me (Settenove, 2017), scritto dalla nostra socia Serena Ballista, saggista, esperta in studi di genere e presidente dell’UDI (Unione donne in Italia) di Modena, con disegni di Chiara Carrer, illustratrice da oltre vent'anni.

Una stanza tutta per me è un libro per la prima infanzia, poche parole per pagina, disegni semplici e poetici, dal tratto infantile che parla la stessa lingua dei bimbi cui è rivolto. Il libro interroga il piccolo lettore e lo fa entrare in quella stanza in cui Virginia scrive la sua storia e il ragno tesse la sua ragnatela, come uno scrittore tesse la sua trama. Anche se forse, parlando di Virginia, sarebbe più corretto parlare di ‘tela’, che il ragno tesse e sulla quale Virginia immagina di dipingere le proprie storie, come annotava nel suo Diario scrivendo Orlando “ieri, mentre l’orologio batteva l’una, ho finito Orlando. La tela, comunque, è coperta. Ci vorranno assolutamente tre mesi di lavoro duro prima di poterlo stampare, perché ho tirato via all’impazzata e in mille punti si scorge la tela.”

L’elemento chiave di questo piccolo libretto, e il più prezioso, è l’invito all’autonomia rivolto ai piccoli, che nella propria stanza potranno scoprire come quelle che sembrano solitudine e noia siano, in realtà, tempo per sé e spazio per la creatività. Davvero un buon insegnamento per i bambini di oggi, che hanno spesso tante stanze tutte per loro delle quali, però, rischiano di non cogliere il potenziale.

Il libro (testato sul mio bimbo di 6 anni!) cattura il giovane lettore, il quale ne coglie particolari che possono sfuggire al lettore adulto, abituato a concentrarsi sulle parole più che sulle immagini. Ai piccoli non sfugge, invece, come quella piccola ragnatela sulla quale viene condotta la nostra attenzione dopo alcune pagine fosse, in realtà, già presente in un angolo della stanza dalla prima pagina; un ‘segno sul muro’ ricco di spunti.

È forse curioso che il primo testo a esser recensito sul nostro sito sia un libro per bambini. Abbiamo pensato fosse di buon auspicio che il primo libro ricevuto dalla Italian Virginia Woolf Society per una recensione fosse proprio un testo di letteratura per l’infanzia; lo abbiamo letto come un augurio per la nostra neonata Associazione, che possa servire a far crescere nuove studiose e studiosi e chissà, nuove scrittrici o scrittori, grazie alla figura di Virginia.

Elisa Bolchi