CHI SIAMO

Il direttivo

Italian Virginia Woolf Society
since 2017
Nadia Fusini
© Fiorenzo Niccoli

Nadia Fusini
Socia fondatrice e Presidente

Il mio primo incontro con Virginia Woolf si perde nell’aurora dell’adolescenza; fu Flush il galeotto. Una zia, me lo regalò per il compleanno. Avevo, credo, undici anni. . . . Con questa scrittrice tra le più grandi del Novecento ho intrattenuto via via relazioni le più diverse, le più intime, le più rispettose, le più gelose, le più possessive. Per anni l’ho letta: con riserbo, rispettando la distanza che le sue opere, spesso difficili, imponevano. Ne ho scritto; mi sono con umiltà disposta al commento delle sue opere. . . Virginia è stata la mia balena bianca; niente a che vedere con Moby Dick, epperò alla stesso modo fatale, elusiva. L’ho corteggiata in così tanti modi, scrivendo su di lei, traducendo i suoi romanzi, i saggi, insegnando a leggerla ai miei studenti, curandomi della sua parola in quella magnifica impresa che sono stati i due Meridiani a lei dedicati da Mondadori, l’ho messa al centro di quel libro che prende il titolo da una sua osservazione, Possiedo la mia anima, in cui racconto la sua vita, che ho inteso come un omaggio all’immensa serietà con cui Virginia Woolf si dedica alla vita. Vivere è un’impresa, un’avventura per lei e per i suoi amici di Bloomsbury, i quali proprio perché presero la vita con tale serietà la cambiarono, e non solo per sé stessi. Leggi il racconto dell’incontro con Woolf che Nadia Fusini ha scritto per noi.

Elisa Bolchi
Socia fondatrice e Vice-Presidente

Fu Jeanette Winterson a farmi scoprire Virginia, e fu amore a prima vista. A lei dedicai il mio dottorato di ricerca in Critica letteraria, con uno studio sulla sua ricezione italiana, che pubblicai con il titolo Il paese della bellezza. Virginia Woolf nelle riviste italiane tra le due guerre (EDUCatt, 2007). Dal 2013 ho un assegno di ricerca in letteratura inglese all’Università Cattolica di Milano. Nel 2015 è uscito il mio secondo libro dedicato a Virginia Woolf: L’indimenticabile artista. Lettere e appunti sulla storia editoriale di Virginia Woolf in Mondadori (Vita e pensiero). Nel 2016 ho anche tradotto e curato il primo romanzo di Bram Stoker, La via del vizio, per la collana I Grandi Inediti delle Edizioni della Sera. Il mio studio si concentra in particolare sui rapporti letterari anglo-italiani, sul romanzo vittoriano, sulle influenze moderniste in opere postmoderne e sull’ecocritica.

Elisa Bolchi
Socia fondatrice e Vice-Presidente

Fu Jeanette Winterson a farmi scoprire Virginia, e fu amore a prima vista. A lei dedicai il mio dottorato di ricerca in Critica letteraria, con uno studio sulla sua ricezione italiana, che pubblicai con il titolo Il paese della bellezza. Virginia Woolf nelle riviste italiane tra le due guerre (EDUCatt, 2007). Dal 2013 ho un assegno di ricerca in letteratura inglese all’Università Cattolica di Milano. Nel 2015 è uscito il mio secondo libro dedicato a Virginia Woolf: L’indimenticabile artista. Lettere e appunti sulla storia editoriale di Virginia Woolf in Mondadori (Vita e pensiero). Nel 2016 ho anche tradotto e curato il primo romanzo di Bram Stoker, La via del vizio, per la collana I Grandi Inediti delle Edizioni della Sera. Il mio studio si concentra in particolare sui rapporti letterari anglo-italiani, sul romanzo vittoriano, sulle influenze moderniste in opere postmoderne e sull’ecocritica.

Liliana Rampello

Liliana Rampello
Socia fondatrice e Consigliera

Ho insegnato Estetica all’Università di Bologna per molti anni, ho avuto dunque il privilegio di fare per mestiere la cosa che amo di più, leggere e studiare (e poi, scrivere). Così ho avuto per amici molti libri, ho vissuto in molti mondi. Di tutte le mie avventure, Virginia Woolf, che mi accompagna da trent’anni, è stata la più generosa di scoperte: del piacere della lettura, della gioia dell’intelligenza, della sorpresa dell’immaginazione, della grana sottile delle emozioni. Dell’ironia, del sorriso, della risata, un arcobaleno con cui insegna a guardare la vita, la felicità e il dolore. A lei ho dedicato molti saggi e un libro (Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura, il Saggiatore, 2005 e 2011), ho curato la raccolta dei suoi saggi (Voltando pagina. Saggi 1906-1941, il Saggiatore, 2011), e dei suoi racconti (Oggetti solidi e altre prose, Racconti edizioni, 2016). Sempre di Woolf ho curato per Ponte alle Grazie Momenti di essere. Scritti autobiografici (2020) e sto ora curando i due volumi dei Meridiani Mondadori dedicati a Jane Austen (il 1° è in via di pubblicazione nei primi mesi del 2022). 

Iolanda Plescia
Socia fondatrice e Segretaria

L’opportunità di conoscere Virginia Woolf è stata per me inattesa e sorprendente, un sentiero sul quale non pensavo di inoltrarmi all’inizio del mio dottorato, che volevo dedicare a Shakespeare e alla lingua elisabettiana. Ma proprio grazie a Shakespeare, che mi portò a lavorare con Nadia Fusini, mi appassionai a Virginia e decisi di cambiare strada, scrivendo su di lei la mia tesi dottorale, War and the City in Virginia Woolf’s novels (2006). Dopo quell’esperienza ho dedicato a Woolf alcuni saggi, sempre incentrati sul tema della guerra e sul suo impegno intellettuale per la pace, e ho collaborato con recensioni al Woolf Studies Annual e al Virginia Woolf Miscellany. Nel tempo è stato inevitabile per me voler tornare alla lingua inglese e ai testi della prima età moderna, e dopo aver trascorso un fecondo periodo di ricerca post-dottorale all’Università di Roma Tre, nel 2010 sono diventata ricercatrice in Lingua e traduzione inglese presso La Sapienza, dove insegno soprattutto storia della lingua inglese e traduzione. Ho di recente tradotto e curato il Troilo e Cressida shakespeariano per Feltrinelli (2015) e pubblicato la prima edizione italiana delle Lettere d’Amore di Enrico VIII ad Anna Bolena (Nutrimenti, 2013).

Iolanda Plescia
Socia fondatrice e Segretaria

L’opportunità di conoscere Virginia Woolf è stata per me inattesa e sorprendente, un sentiero sul quale non pensavo di inoltrarmi all’inizio del mio dottorato, che volevo dedicare a Shakespeare e alla lingua elisabettiana. Ma proprio grazie a Shakespeare, che mi portò a lavorare con Nadia Fusini, mi appassionai a Virginia e decisi di cambiare strada, scrivendo su di lei la mia tesi dottorale, War and the City in Virginia Woolf’s novels (2006). Dopo quell’esperienza ho dedicato a Woolf alcuni saggi, sempre incentrati sul tema della guerra e sul suo impegno intellettuale per la pace, e ho collaborato con recensioni al Woolf Studies Annual e al Virginia Woolf Miscellany. Nel tempo è stato inevitabile per me voler tornare alla lingua inglese e ai testi della prima età moderna, e dopo aver trascorso un fecondo periodo di ricerca post-dottorale all’Università di Roma Tre, nel 2010 sono diventata ricercatrice in Lingua e traduzione inglese presso La Sapienza, dove insegno soprattutto storia della lingua inglese e traduzione. Ho di recente tradotto e curato il Troilo e Cressida shakespeariano per Feltrinelli (2015) e pubblicato la prima edizione italiana delle Lettere d’Amore di Enrico VIII ad Anna Bolena (Nutrimenti, 2013).

Sara Sullam
Socia consigliera

Sara De Simone
Socia consigliera

© Chiara Pasqualini MIP
© Chiara Pasqualini MIP

Sara De Simone
Socia consigliera

Laura Talarico
Socia consigliera

Ho scoperto Virginia Woolf durante l’adolescenza, quando lessi per la prima volta Una stanza tutta per sé. Fu un incontro trasformativo, che lasciò in me un segno duraturo. La mia passione woolfiana si è poi accresciuta e ha trovato nuovi strumenti grazie agli studi universitari e, soprattutto, alle lezioni di Nadia Fusini, con cui mi sono laureata e che è stata in seguito mia tutor durante gli anni del dottorato in Letterature di Lingua Inglese alla “Sapienza”. Su Virginia Woolf ho scritto alcuni saggi e articoli, e le ho dedicato una parte consistente del mio libro L’istante e il frammento. Estetica del racconto nel primo Novecento (2012). Nel tempo mi sono occupata anche di altri scrittori modernisti (Mansfield, Joyce, Beckett), di Shakespeare e il teatro elisabettiano, di storia e teoria della short fiction,di scrittura autobiografica, di traduzione e di gender studies. Lo studio e l’amore per l’opera woolfiana sono però rimasti una costante in tutto il mio percorso. Sono attualmente ricercatrice TD in Letteratura Inglese alla “Sapienza” Università di Roma.

Socie onorarie

I canali social dell’Italian Virginia Woolf Society sono curati da: 

Licia Martella – Facebook 
Monica Lucioni – Instagram 

Woolf Societies nel mondo

La International Virginia Woolf Society fu fondata nel 1970 a beneficio dei lettori e degli studiosi di Virginia Woolf in tutto il mondo. L’Associazione si pone lo scopo di incoraggiare lo studio e la lettura dell’opera di Virginia Woolf e di mettere in contatto tra loro chi la studia per promuovere lo scambio, il confronto e l’aiuto reciproco. Come associata della Modern Language Association of America, l’Associazione organizza una sessione tematica dedicata al congresso MLA ogni anno nel mese di gennaio.

Fondata nell’agosto del 1998, la Virginia Woolf Society of Great Britain è un’organizzazione no-profit con lo scopo di promuovere la figura di Virginia Woolf e la lettura e la discussione delle sue opere. L’associazione è sostenuta da un Consiglio direttivo di volontari eletti. Un comitato editoriale, inoltre, pubblica il Virginia Woolf Bulletin tre volte l’anno, insieme a molte altre pubblicazioni. Organizza eventi e conferenze nell’arco dell’anno, aperte ai soli membri dell’Associazione.

Fin dalla sua costituzione da parte di Christine Reynier nell’aprile del 1996, la SEW lavora per promuovere lo studio di Virginia Woolf e del Bloomsbury Group in Francia, e per farsi da tramite tra studiosi francesi e stranieri. La SEW organizza un convegno biennale e diverse giornate di studio, spesso in preparazione di convegni e conferenze. Il sito web dell’Associazione fornisce informazioni sui membri, gli eventi, le conferenze e le pubblicazioni dell’Associazione.

La Virginia Woolf Society of Japan ha sede presso la Seikei University di Tokyo e conta circa 160 membri. Organizza convegni annuali da oltre trent’anni.

  • Virginia Woolf
    Oh if she could have had her life over again! 
    Virginia Woolf
    Mrs. Dalloway
  • Virginia Woolf
    What she loved; life; London; this moment of June
    Virginia Woolf
    Mrs. Dalloway
  • Virginia Woolf
    The indescribable agitation of life.
    Virginia Woolf
    Jacob’s Room
  • Virginia Woolf
    Multiplicity becomes unity, which is somehow the secret of life
    Virginia Woolf
    Jacob’s Room
  • Virginia Woolf
    Her son's voice mixed life anddeath inextricably, exhilaratingly
    Virginia Woolf
    Jacob’s Room
  • Virginia Woolf
    There it was before her—life. Life, she thought—but she did not finish her thought.
    Virginia Woolf
    To the Lighthouse
  • Virginia Woolf
    I want life round me, and books and little ornaments.
    Virginia Woolf
    The Waves
  • Virginia Woolf
    The object of life: to produce good people and good books
    Virginia Woolf
    A Society

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